Pazienza: l’arte del sapere aspettare

Autore: Redazione

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Che cos’è la pazienza e perché è cosi difficile da esercitare?

Pazienza

Pazienza è una parola che deriva dal latino patire, ovvero soffrire spiritualmente o corporalmente. Se sei impaziente di natura, come me, puoi ben capire al tipo di dolore a cui si riferisce l’etimologia della pazienza.

In un mondo dove, soprattutto grazie alla diffusione delle tecnologie digitali, siamo abituati a ricevere stimoli e ricompense immediate, la pazienza è diventata un’arte sempre più difficile da praticare. Vogliamo tutto e subito. Aspettare ci provoca insoddisfazione ed irrequietudine.

Eppure, nel corso del tempo ho imparato che la mancanza di pazienza può risultare molto più amara di quel senso di insoddisfazione che ci pervade quando non riusciamo ad ottenere immediatamente quello che vogliamo.

Pazienza: il gusto di aspettare per apprezzare

Col tempo, ho imparato anche che non tutto quello che vogliamo è quello di cui abbiamo veramente bisogno in quel momento (grazie Rolling Stones :)) e che la pazienza amplifica il piacere: quando ottengo qualcosa dopo averla aspettata a lungo, ho un senso di soddisfazione maggiore e più duraturo di quando ottengo un risultato immediatamente, tendenzialmente riesco ad apprezzarne anche maggiormente il valore. [fusion_builder_container hundred_percent=”yes” overflow=”visible”][fusion_builder_row][fusion_builder_column type=”1_1″ background_position=”left top” background_color=”” border_size=”” border_color=”” border_style=”solid” spacing=”yes” background_image=”” background_repeat=”no-repeat” padding=”” margin_top=”0px” margin_bottom=”0px” class=”” id=”” animation_type=”” animation_speed=”0.3″ animation_direction=”left” hide_on_mobile=”no” center_content=”no” min_height=”none”][pullquote position=”right”]”La pazienza è la chiave del paradiso”[/pullquote] dice un antico proverbio turco.

Potere = Tempo x Pazienza

Imparare l’arte della pazienza, in effetti, può conferire un potere non indifferente che ognuno di noi può acquisire, con pazienza. [/fusion_builder_column][fusion_builder_column type=”1_1″ background_position=”left top” background_color=”” border_size=”” border_color=”” border_style=”solid” spacing=”yes” background_image=”” background_repeat=”no-repeat” padding=”” margin_top=”0px” margin_bottom=”0px” class=”” id=”” animation_type=”” animation_speed=”0.3″ animation_direction=”left” hide_on_mobile=”no” center_content=”no” min_height=”none”][pullquote]”Ogni potere umano è composto di tempo e di pazienza“[/pullquote] diceva Honoré de Balzac e, in effetti, la pazienza può rivelarsi una virtù dall’incommensurabile valore.

Perché?

Per un semplice motivo: la pazienza ci permette di attendere il momento giusto per compiere un’azione, senza fare cazzate nel frattempo.

Pazienza: la conditio sine qua non per sviluppare il tempismo

Ebbene si, una determinata azione può sortire effetti totalmente diversi a seconda del momento e del contesto in cui viene effettuata. Imparare ad avere il giusto tempismo è un’altra arte fondamentale per essere efficace che non si impara necessariamente con l’arte della pazienza. Nondimeno, sapere aspettare è la conditio sine qua per avere il giusto tempismo, se non altro perché quell’irrequietudine generata dall’impazienza, spesso ci porta a fare errori e mosse sbagliate che possono compromettere il risultato finale.[/fusion_builder_column][/fusion_builder_row][/fusion_builder_container]

Aspettare pazientemente, quindi, può rivelarsi di fondamentale importanza per riuscire a cogliere il momento giusto!

Come esercitare la pazienza?

Come ti dicevo prima io purtroppo sono nato impaziente. Ricordo ancora quando da piccolo mi sentivo pervaso da questo insopportabile senso di insoddisfazione ogni volta che non riuscivo ad ottenere quello che volevo, quando lo volevo.

Col tempo sto cercando di migliorare questo aspetto di me imparando ad attendere con pazienza.

Ecco 3 consigli che nel mio caso si sta rivelando efficace nel coltivare questa preziosa virtù.

  1. Valuta le situazioni in prospettiva. Spesso siamo talmente assorbiti dalla carica emotiva del momento che stiamo vivendo da non riuscire a ragionare lucidamente e dare il giusto peso alle cose. Un avvenimento o un mancato avvenimento in quel momento ci può sembrare la fine del mondo, anche se poi la vita continuerà come prima o meglio di prima. Per evitare questo “bias cognitivo”, quando mi trovo in queste situazioni, faccio un bel respiro profondo e mi chiedo: “Che cosa cambierà se quest’avvenimento avrà luogo tra 1, 3, 6 o 12 mesi anziché immediatamente?” La maggior parte delle volte mi rendo conto che l’impatto dell’attesa è quasi nullo e che ottenere immediatamente quello che voglio non aggiunge realmente tutto quel valore che in quel momento mi sembra di perdere.
  2. Esercitati con attività naturalmente lente. La natura ha dei ritmi e dei tempi ben definiti. Mentre prima era impossibile alterare questi ritmi e l’uomo non poteva che aspettare pazientemente che madre natura facesse il suo corso, il progresso scientifico e tecnologico ha reso possibile la velocizzazione di molti processi naturalmente lenti. Ciò ci ha fatto “disabituare” ad aspettare ed è una delle cause della nostra impazienza patologica. Per recuperare questa pazienza, mi sta tornando molto utile dedicarmi ad attività naturalmente lente come la coltivazione di fiori e piante. Imparare ad aspettare che il seme si trasformi in pianta e la successiva crescita di fiori e frutti mi sta aiutando a capire che molte situazioni hanno semplicemente bisogno di “fare il loro corso” e il mio compito è semplicemente quello di aspettare con pazienza.
  3. “Il piacere è nell’attesa”. Come ti dicevo prima, con il tempo ho capito che le cose ottenute attraverso scorciatoie quasi sempre mi danno un piacere effimero e momentaneo che sparisce velocemente. Costruire le cose come si deve, invece, lentamente e pazientemente, mi permette di raggiungere un piacere ed un senso di soddisfazione molto più lungo e duraturo. Quando mi sento impaziente, mi basta ricordarmi questa lezione per tranquillizzarmi e realizzare che devo soltanto aspettare e pazientare, o “sit tight” come dicono in inglese.

Questi sono i miei consigli per esercitare l’arte della pazienza e spero che possano tornarti utili. Se ti va commenta l’articolo e fammi sapere se sei un tipo paziente o no e come fai per esercitare questa virtù.

Ciao e alla prossima!

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